Eccoci qui di nuovo pronti a dar voce a un’altra pagina di diario, questa volta più profonda. Come si è ben capito l’argomento amore e la parole amore stessa mi è molto a cuore, così tanto da scavare affondo a questa parola e a trovare diversi significati.

Amore naturalmente ha diverse sfaccettature, poiché siamo noi stessi a darle; c’è chi afferma che l’amore è solo debolezza, chi afferma che è una forza, chi ha una visione più profonda e chi ha una visione superficiale.

Da come viene chiamato a come viene descritto l’amore giunge essere il motore della vita dell’uomo. Mi sono interrogato molto sul perché l’amore è il motore della vita umana scavando affondo. Ho fatto un viaggio nel passato giungendo ai miei anni del liceo e alle lezioni di letteratura greca. Insomma sono arrivato nella più regale di tutte le civiltà: la civiltà greca.

In Grecia tematiche come amore, essere, odio, viaggio, paura, cammino, maturazione, ecc… erano all’ordine del giorno. L’amore per i Greci aveva non uno ma ben tre volti: Αγάπη (agapè, l’amore vero e proprio), Ερος (eros, il sesso), Φίλια (filia, amore fraterno). Con questi tre termini i greci indicavano l’amore, loro stessi avevano compreso che l’amore può avere diversi volti: si può amare un amico, un amante oppure si può provare un’attrazione sessuale per una persona.

Partiamo dall’amore più frivolo: l’eros. La parte erotica, il sesso, è intrinseco in ogni uomo. L’uomo è fatto di libido che molto spesso risulta essere molto più forte del previsto. Purtroppo la società di oggi pone come tabù il tema del sesso e tutto ciò che è legato ad esso, quando in realtà è parte del giorno. All’epoca dell’Antica Grecia il sesso non era di certo un tabù. Il sesso era tema della letteratura stessa; infatti molte satire parlavano di questo oppure in molti epigrammi comparivano termini riguardanti la sfera sessuale, ma anche in molte cerimonie, come quella di Bacco, spuntavano elementi fallici, nel teatro fino a giungere nell’arte stessa. Ma cos’è l’Eros? Ma davvero Eros è il dio dell’amore? Davvero Eros è l’equivalente greco del piccolo puttino che noi chiamiamo Cupido e lo associamo ai biglietti di San Valentino facendolo diventare simbolo dell’amore? Oppure stiamo sbagliando? Chi è davvero il dio o la dea dell’amore? Per i Greci l’eros era la componente erotica, quella che annulla uno dei due nel rapporto sessuale, quella componente dell’amore che prende in cosiderazione solo l’attrazione fisica. Ma può un amore comprendere solo di questo? No, l’attrazione fisica dopo un po’ svanisce per non rimanere nulla. Oggi ciò verrebbe chiamato “friends with benefits” (amici con benefici) oppure più volgarmene scopamicizia. Questa situazione è molto comune sopratutto fra persone che hanno paura di legarsi a qualcun altro e a mostrare i loro veri sentimenti. Per nascondere qualcosa si trova un escamotage, molto spesso effimero. Dal momento che molto spesso i sentimenti fanno paura, molto spesso non affrontarli e nasconderli è la soluzione più semplice al problema. Ma chi ci dice che è quella giusta? Chi ci dice che la volgarmente chiamata scopamicizia sia la soluzione al problema? Difficilmente si può avere un rapporto di solo sesso, dal momento che l’uomo è anche, anzi direi sopratutto, sentimenti. Così capita che quest’attrazione fisica diventi qualcosa di più forte.

Passiamo all’amore quello fraterno: la philia. Chi ha un fratello o una sorella sa che verso quest’ultimo ci si sente più protettivi, siamo pronti a difendere questa persona, ci teniamo, a mettere il bene dell’altro prima del nostro. Insomma di amarla, ma in questo amore manca una componente fondamentale: la componente sessuale. Questo è il secondo grado dell’amore, dove vengono mostrati solo i sentimenti, sentimenti di affetto verso l’altro. Questo è l’amore che si prova tra amici, tra fratelli, tra genitori, tra nonni, tra zii e tra tutte le altre persone che fanno parte della nostra vita. Quelle persone che ci hanno insegnato le regole della vita, che ci hanno consigliato, che abbiamo consultato, che ci hanno aiutato e che ci hanno donato sempre amore. Un affetto come diremmo noi adesso, che però per i Greci era amore. Perché non esiste “ti voglio bene” e “ti amo” per i Greci esiste solo l’amore e non il voler bene. Siamo stati poi noi a scindere i due sentimenti che poi in realtà sono due facce della stessa medaglia.

Il primo grado dell’amore è l’agape. L’amore in sé quello che comprende la sfera sessuale ma anche il sentimento. Per i Greci l’amore era rappresentato dalla dea più bella di tutto l’Olimpo: Afrodite. Lei era la dea della bellezza e dell’amore, la dea preferita tra tutti ma non perché bella, perché rappresentava l’Amore. Ebbene sì, sbagliamo con l’affermare che sia Cupido, aka Eros, il dio dell’amore visto che lui rappresenta solo la sfera sessuale. L’agape è l’amore, quello che proviamo verso il nostro partner. Quando si è pronti a mettere davanti tutto il tuo bene e consegnarlo all’altra persona, quando siamo pronti a consegnarci con tutte le nostre paure all’altro, quando siamo pronti ad amare l’altro in tutte le sue sfaccettature. Amare significa amare i difetti, i pregi, accettare gli sbagli, le scuse. Accettare che l’altro ti possa ferire involontariamente, crescere insieme. Amare significa consigliarsi, supportarsi, aiutarsi. Amare significa ridere insieme, condividere sciocchezze insieme, essere se stessi con l’altro. Amare significa chimica, amare significa quando sai che puoi metterti a nudo davanti a quella persona perché non ti farebbe mai del male. Amare significa esserci sempre, amare significa condividersi. Amare significa questo e molto altro.

Ecccoci arrivati a comprendere come l’amore ha mille sfaccettature che i Greci avevano colto benissimo fin da subito. Per loro l’Amore era il mix di philia ed eros e cioè di amore fraterno e di complicità sessuale. Infondo è vero chi dice che la coppia può funzionare se si è prima amici e poi fidanzati.

Ho condiviso con voi il mio pensiero più grande sull’amore, la visione che ho di esso e che condivido a pieno con gli Antichi Greci. Adesso voglio sapere il vostro pensiero sull’amore, voglio sapere cos’è per voi l’amore e se condividete anche voi questa visione.

Commentate questa pagina di diario con la vostra visione, sarò molto felice di sentire altre visioni dell’amore e altri significati.

Vi abbraccio

il vostro Francesco

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