Carissimi lettori e anche chi per sbaglio si è imbattuto in questo blog, oggi vi racconterò un’altra pagina di questo nostro diario di bordo. Una pagina interessante, che analizza un altro grande aiuto nel mio viaggio interiore. Sto parlando dell’album di Katy Perry, Smile.

Come è avvenuto con Chromatica, verrà fatto un piccolo percorso all’interno di quest’album che mi è molto caro e mi ha aiutato a vedere diversamente la vita e a capire che quest’ultima è fatta di piccole sfaccettature che bisogna sempre cogliere e mai lasciarle da parte.

Iniziamo questo percorso analizzando traccia per traccia l’album vedendo cosa nasconde ogni singola canzone.

Never Really Over: primo singolo dell’album. Questa canzone parla di un amore che non ha mai fine, di sentirsi ancora legati a queste catene emotive che si hanno con l’altra persona. Siamo pronti a romperle, ma cadiamo sempre nella trappola e ogni volta che superiamo la situazione ecco che si ripresenta più forte di prima. E così si pensa ma è davvero finita? Oppure le catene emotive che abbiamo costruito non si sono davvero spezzate? Ciò cosa significa? Che davvero questo sentimento è così forte da parte di entrambi? “Two years, and just like that, my head still takes me back. Thought it was done, but I guess it’s never really over. Oh, we were such a mess, but wasn’t it the best? Thought it was done, but I guess it’s never really over” ( Due anni e ancora così, la mia testa mi porta ancora indietro. Pensavo che fosse finita, ma io suppongo non sia mai veramente finita. Oh siamo un così tale casino ma non era il meglio? Pensavo che fosse finita, ma io suppongo non sia mai veramente finita).

Cry About It Later: “I’ll cry about it later tonight I’m havin’ fun(piangerò dopo stasera mi sto divertendo). Così inizia la seconda traccia dell’album. Parla di un amore appena finito e visto che la cantante in quel momento si sta divertendo continuerà a farlo anche se avrà conseguenze sul giorno dopo. Affrontando così tutte le emozioni provocate in quel momento dall’alcol. Questo mi da un spunto nel parlare di emozioni e di ciò che si sente di fare in quel momento. Siamo sempre pronti a reprimere tutto, pronti a mettere da parte ciò che si sente inizialmente e a fare ciò che è più giusto. Ma chi o cosa ci dice che è giusta la prima o la seconda sensazione? Nessuno. Di solito le reazioni di pancia sono quelle più forti e per questo spaventano, perché non sappiamo come possa reagire l’altro. Ma se abbiamo provato ciò, se si sente di percorrere quella decisione in quel momento vuol dire che è quella giusta.

Teary Eyes: questa è la chiave del periodo buio che la cantante ha provato e superato. “Just keep on dancin’ with those teary eyes promise one day, baby, they’re gonna dry.” (continua a ballare con quegli occhi pieni di lacrime, prometti che un giorno si asciugheranno). La frase appena riportata racchiude il senso di tutta la canzone. Balliamo, balliamo con quegli occhi pieni di lacrime. Balliamo per far sembrare tutto più piccolo e più facile da superare. Piangiamo, facciamo uscire quelle lacrime. Perché un giorno quelle lacrime si asciugheranno. Ma quello che sarà rimasto in noi è la forza di superare tutti gli ostacoli che portano la nostra nave a cambiare rotta.

Daisies: secondo singolo dell’album. Parla di come gli altri sono pronti a ridere dei nostri sogni. E molto spesso diventa più difficile se sono gli amici stessi a farlo o persone di cui noi ci fidiamo ciecamente. Parla di come la gente è pronta a buttarci giù con le parole, che molto spesso possono ferire più di qualsiasi altra arma. A chi non è mai successo ciò? Amici che si ritenevano cari sono stati pronti a buttarti giù per far valere loro stessi, pronti a dire “tu non vali niente” per sentirsi loro di valere. “They told me I was out there. Tried to knock me down. Took those sticks and stones. Showed ‘em I could build a house. They tell me that I’m crazy but I’ll never let ‘em change me ‘Til they cover me in daisies. ( mi hanno detto che ero lì fuori, hanno provato a distruggermi Ho preso quei bastoni e quelle pietre, gli ho mostrato che potevo costruire una casa. Mi dicono che sono pazza, ma non gli permetterò di cambiarmi fino a quando non mi ricopriranno di margherite). Penso che queste parole non potevano essere dette meglio, non ho altro da aggiungere perché questo pezzo di canzone estratto narra la chiave del pensiero stesso che ho voluto nararre. Dobbiamo essere pronti a buttare giù chi non ha mai creduto in noi, chi ci ha detto che non potevamo andare da nessuna parte. Dobbiamo essere pronti a trasformare quelle pietre in margherite. Ma sopratutto dobbiamo eliminare dalla nostra vita chi è pronto a ridere di noi e dei nostri sogni, perché chi fa ciò non è mai stato davvero nostro amico ma solo una persona nociva su tante. Non lasciamo a nessuno il potere di cambiarci, perché quel potere possiamo averlo solo noi.

Resilient: questa traccia fa un po’ da continuo a Daisies che precede quest’ultimo brano. Questo è un inno a resistere sempre nonostante le mille difficoltà che siamo soliti imbatterci. Non facciamoci mai abbattere né dagli altri e né tanto meno da noi stessi, questa è la chiave del vero successo nella vita. “I am resilient born to be brilliant. You’ll see me grow right through the cracks Yeah, ‘cause you’re gonna watch this flower grow right through the cracks.” ( Sono resiliente. Nata per essere brillante. Mi vedrai crescere attraverso le crepe. Sì, perché guarderai questo fiore crescere proprio attraverso le crepe).

Not the End of the World: anche questo divenuto singolo dell’album, questa traccia parla di non perdere mai la speranza, di mostrare sempre le armi migliori, di avere forza. “A fortune teller told me the power’s in your mind. You might see a cliff, but I see a way to fly.” (un indovino mi ha detto che la forza è nella tua mente. Potresti vedere una scogliera, ma io vedo un modo per volare). Molte volte ciò che vediamo bianco ha qualche sfumatura di nero, e viceversa: ciò che vediamo nero ha delle sfumature di bianco. Perché? Perché l’uno implica l’altro. Un ricordo positivo ha sempre una sfaccettatura di negativo. Questo mi ricorda il film della Disney “Inside out”; dove Gioia a un certo punto si accorge che un ricordo non può essere solo felice e che nasconde dietro della tristezza. E così sono stati tutti i nostri ricordi: un pizzico di tristezza in qualcosa che è apparentemente felice. L’uno implica l’altro e sta a noi iniziare a fare tesoro della tristezza che c’è dietro alle cose e allo stesso tempo focalizzarci anche sulla gioia di quel momento per darci forza. Perché “la forza è nella nostra mente.”

Smile: un inno al sorriso, un inno a ritrovare quel sorriso che è stato perduto in questo periodo buio. “Yeah, I’m thankful. Scratch that, baby, I’m grateful. Gotta say it’s really been a while but now I got back that smile. I’m so thankful. Scratch that, baby, I’m grateful. Now you see me shine from a mile finally got back that smile.” ( Sì, sono grato. E’ andata, piccola, te ne sono grato. Devo dire che è passato davvero un po ‘di tempo ma ora ho ripreso quel sorriso. Sono così grata è andata, piccola, te ne sono grata. Ora mi vedi brillare da un miglio finalmente è tornato quel sorriso). Quante volte ci è successo di perdere il sorriso? Penso tantissime, molto spesso abbiamo paura di non recuperarlo mai più e di rimanere in questo velo di tristezza. Questo brano racchiude ciò che la cantante ha provato in questo periodo buio, dove non trovava la luce. Ora che ci siamo sollevati, che abbiamo imparato cosa c’era da imparare. Dopo che siamo stati buttati giù e ci siamo rialzati con le nostre forze, l’unica cosa da fare è sorridere. Portare sul nostro volto quel sorriso che per tanto tempo è rimasto in disparte.

Champagne Problems: “Make-ups to the breakups. Times we could have gave up. We put the dirty work in. So now we know it’s worth it. Now we’re celebrating. I’m so glad we made it this far.” (Trucchi per le rotture, tempi a cui avremmo potuto rinunciare. Abbiamo messo quel lavoro sporco, quindi ora sappiamo che ne è valsa la pena. Adesso stiamo festeggiando. Sono così felice che siamo arrivati ​​così lontano). Questa canzone parla di un amore difficile che nonostante i mille ostacoli è tornato a brillare. Un amore dove c’è stato del lavoro sporco, trucchi per le rotture e tempi a cui si sarebbe potuto tranquillamente rinunciare. Adesso siamo diversi, siamo più forti e gli unici problemi che ha questo amore sono problemi quotidiani e quindi festeggiamo per tutta questa strada che abbiamo fatto perché ne è valsa la pena. Molto spesso succede di poter ferire chi ci sta vicino perché non ci pensiamo o perché pensiamo che la scelta che intraprendiamo sia la cosa più giusta da fare e alle volte la più semplice. Il metro di giusto e sbagliato lo scegliamo ognuno di noi, ciò che può sembrare giusto per noi per qualcun altro potrebbe essere sbagliato. Ma nonostante tutto, nonostante gli errori commessi si può rimediare alle volte.

Tucked: questa canzone parla di un amore segreto, un amore sessuale e quasi mentale. “No one knows. Knows where my mind goes. I keep you on the low I must confess. I’ve been painting us the picture makes me blush. My imagination at its best.” ( Nessuno sa. Sa dove va la mia mente. Ti tengo segreto devo confessare. Ho dipinto noi due l’immagine mi fa arrossire. La mia immaginazione al suo meglio). Questa traccia presa da sola risulta essere molto divertente. Quanti di noi è capitato di avere un’attrazione sesssuale per una determinata persona e di non poterla ammettere? Di fantasticare su questa persona e di poterla tenere nascosta nella nostra mente, perché se la dicessimo agli altri ci prenderebbero per pazzi? Beh sappiate che non siete gli unici e che ciò capita quasi sempre a tutti.

Harleys In Hawaii: “You and I, ridin’ Harleys in Hawaii. I’m on the back, I’m holdin’ tight, I want you to take me for a ride. When I hula-hula. So good, you’ll take me to the jeweler. There’s pink and purple in the sky. We’re ridin’ Harleys in Hawaii (Io e te. Guidando le Harley alle Hawaii. Sono dietro, mi tengo stretta vuoi portarmi a fare un giro quando io faccio la hula hula. Così bello che mi porterai dal gioielliere. C’è del rosa e del viola nel cielo stiamo guidando le Harley alle Hawaii). Dal testo si nota che la cantante sta descrivendo un amore che ha come sfondo le Hawaii. Questo amore che oltre ad avere del sentimento ha anche dell’erotico in sé. Un amore perfetto che molto spesso è successo a tutti noi, facendoci estraniare dalle situazioni che ci circondano e che ci ha fatto stare bene, facendoci ritrovare quella serenità molto spesso perduta.

Only Love: penso di essere molto legato a questa canzone. Sono sempre andato alla ricerca dell’amore, anche nelle piccole cose. A vivere la vita secondo le leggi dell’amore e nonostante tutto a non sbagliare mai. Non dobbiamo mai avere nulla da perdere nella mia vita, perché si perde solo a reprimere le emozioni. Diamo quel bacio in più, quell’abbraccio in più. Diciamo quel “ti voglio bene” in più e quel “ti amo” in più, perché poi un giorno ci pentiremo di non averlo fatto. Anche se un domani ci possa ferire, ma dobbiamo avere il coraggio di osare, di portare in primo piano le nostre emozioni. Quello che sto cercando di dire in questo pensiero e quello che sta cantando la cantante è un inno all’amore e a buttarsi l’odio alle spalle, un inno a vivere la vita con amore. Un inno a non ferire l’altro e ad ascoltarlo e viverlo con amore. “If I had one day left to live and if the stars went out on me, the truth is. Yeah, there’s so much I’d say and do. If I had nothing to lose, nah, nothing to lose. Oh, I’d call my mother and tell her I’m sorry I never call her back. I’d pour my heart and soul out into a letter and send it to my dad. Like, oh my God, the time I’ve wasted lost in my head. Let me leave this world with the hate behind me and take the love instead give me only love.” ( Se mi fosse rimasto un giorno da vivere e se le stelle si spegnessero su di me, la verità è Sì, ci sono così tante cose che direi e farei. Se non avessi niente da perdere. Oh, chiamerei mia madre e le direi che mi dispiace non la richiamo mai verserei il mio cuore e la mia anima in una lettera e la manderei a mio padre. Come oh mio Dio il tempo che ho sprecato perso nella mia testa. Lasciami lasciare questo mondo con l’odio dietro di mee prendere l’amore invece dammi solo amore).

What Makes A Woman: “Could spend your whole life, but you couldn’t. Describe what makes a woman. She’s always been a perfect mystery. Could spend your whole life, but you couldn’t describe what makes a woman and that’s what makes a woman to me.” ( Potresti metterci tutta la tua vita, ma non potresti descrivere cosa rende donna. È sempre stata un mistero perfetto. Potresti metterci tutta la tua vita, ma non potresti descrivere cosa rende donna e questo è ciò che rende donna per me). Così si conclude l’album con un inno dedicato a tutte le donne e anche a sua figlia. Questo ci fa capire come è ancora dura essere una donna in una società moderna, come non dovrebbe essere così visto che viviamo nel XXI secolo e che la società al giorno d’oggi dovrebbe aver fatto il suo percorso; un percorso evolutivo verso qualcosa di migliore e non un percorso involutivo verso qualcosa di peggiore. Ciò che quindi bisogna fare è continuare a eliminare questo maschilismo che irrompe nella società di oggi per crearne una degna di essere chiamata così e che mette al primo posto tutti, non solo le maggioranze.

Finisce così questa pagina di diario, spero che possa esser stata uno spunto per un qualcosa di molto grande e che queste parole mie e della cantante possano esser diventate vostre.

Vi abbraccio, alla prossima pagina di diario.

Il vostro Francesco

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