Eccomi cari lettori di nuovo qui dopo due anni di assenza dovuti a perdita di interesse personali e a impegni vari. Mi scuso l’assenza di questi due anni che hanno portato a trascurare il mio diario di bordo, ma anche il diario di bordo di chi legge questi articoli. Perché infondo si parte sempre dalle esperienze personali per cercare di donare i propri rimedi.

Ma bando alle chiacchiere. Sono stati due anni intensi e non li racconterò tutti, cercando di fare ammenda di ciò che ho imparato in questi due anni e di racchiuderli in questo diario.

Voglio iniziare con una bellissima parola che racconta un po’ ciò che è successo in questi due anni; in greco viene chiamato νοστός (nostos) ed è uno dei topos letterari più belli che ci sia in tutte le letturature a partire da quella greca fino ad arrivare a quella straniera. Sto parlando proprio del Viaggio.

Quando parliamo di viaggio pensiamo subito a un luogo lontano da noi chilometri, che purtroppo a causa del Covid non possiamo raggiungere, ma non è sempre così. Il viaggio è principalmente un cambiamento interiore, un raggiungimento di una meta a noi perduta. Quante volte usiamo dire: “Ho perso la rotta” oppure “Non so che strada intraprendere adesso”?

Ebbene sì, il viaggio è nostro. Noi siamo in continuo viaggio e in continuo cambiamento. L’abbiamo notato grazie a questa pandemia, che ci ha resi soli fisicamente ma gli affetti ci sono sempre stati vicini grazie a un cellulare. La pandemia ci ha fatto compiere un viaggio, nonostante fossimo seduti sul divano di casa. C’è chi dalla quarantena è cambiato, chi ha compiuto un viaggio.

Il mio viaggio è iniziato quando decisi di comprendere chi sono e di capire cosa volessi dalla vita. Ho iniziato a camminare, pensando al passato e facendo ammenda di ciò che è stato. Così ho fatto un recap, ho analizzato tutti i miei aspetti del mio carattere, tutti i miei pregi e tutti i miei difetti. Ho capito quale lato del mio carattere fosse nocivo per me, non li ho eliminati li ho semplicemente modificati rendendoli migliori. Mi sono ricordato chi ero prima di iniziare questo viaggio, mi sono ricordato di viaggi passati e di aver lasciato indietro dei lati del mio carattere che in realtà dovevo semplicemente portare avanti. Ho messo da parte amici che sono stati nocivi nella mia vita e che mi avrebbero ostacolato in questo viaggio, conservando chi invece mi avrebbe accompagnato fino alla fine. Ho messo me stesso al primo posto, per plasmarlo a mio favore e per volermi bene. Questo viaggio è iniziato con quello che tutti chiamerebbero maturazione. Il cammino è continuato incontrando gente nuova nel mio percorso di cui alcuni sono rimasti, altri purtroppo hanno deciso di prendere un cammino diverso poiché destinati ad altro. In questo viaggio ho affrontato la depressione ( parlerò di questo argomento in un post su blog), l’anoressia e l’ansia da prestazione. Tutte difficoltà che sono riuscito a superare con grande successo, attraverso dei piccoli segreti.

Ma ciò che ha caratterizzato questo viaggio sono state due cose fondamentali: la musica e la lettura.

Ascoltai due album a me molto significativi di due artisti che io amo tanto; Lady Gaga Chromatica e Katy Perry Smile. Cosa hanno in comune questi due album? La depressione. Le canzoni parlano di vari aspetti della depressione, rendola reale e dando una chiave di lettura al periodo più nero della vita. Da questi album ho tratto una lezione molto forte: ballare con gli occhi lucidi sugli ostacoli. Cosa significa ciò? Significa che anche se la vita ti mette davanti svariate difficoltà, e anche se noi abbiamo pianto le più forti lacrime, la cosa importante da fare è ballare. Significa vedere sempre la parte bianca del lato nero, il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Significa giocare con le difficoltà, perché solo così si avrà il coraggio di affronatrle e di buttarle giù per raggiungere la felicità. Quindi prendiamo in mano gli ostacoli della vita e facciamoli piccoli come il palmo della nostra mano, perché si può risolvere tutto, ma farlo spetta a noi e alla nostra visione ottimistica della vita.

Katy Perry Smile and Lady Gaga Chromatica

La lettura ha plasmato il mio percorso. Due libri hanno fatto questo viaggio insieme a me, tutti e due scritti dalla stessa autrice: Andrea Marcolongo. Il primo, che si chiama “La lezione di Enea” porta come protagonista Enea, e lui, con Odisseo, sono stati ottimi viaggiatori. L’eroe epico ha viaggiato sia fisicamente che mentalmente, giungendo in Italia con un carattere nuovo, plasmato de novo e da ciò che era precedentemente. Questo è ciò che è successo a me: di plasmarmi di nuovo. Alle volte mi guardo indietro e vedo la sagoma sbiadita di me stesso all’inizio di questo viaggio, ammiro tutti i miei passi avanti e mi ritrovo un Francesco cambiato, un Francesco migliorato. E se dovessi scegliere prenderei questa versione di me, perché è la versione migliore di me stesso. L’altro libro è stato “Alla fonte delle parole”; qui l’autrice analizza le etimologie di diverse parole e ho compreso quante parole vengono usate in modo sbagliato, sbagliando il significato. Ho compreso cosa sia l’amore, il dolore, la felicità, la tristezza, la solitudine. Ciò mi ha aiutato tantissimo a capirmi e a capire gli altri. Voglio riportare due insegnamenti di questo libro: la solitudine e il tempo. Molto spesso ricerchiamo negli altri la compagnia, che gli altri ci possano capire, che ci possano aiutare senza però dire il problema. Accusiamo gli altri di essere distanti e di lasciarci da soli, quando in realtà siamo noi stessi a fare ciò. Possiamo circondarci di un mare di amici, ma non colmeranno mai il vuoto e la solitudine che sentiremo dentro. Questa deve essere colmata solo da noi stessi. Come? Amandosi, amando sempre se stessi e accettando tutti gli sbagli e gli errori fatti, accettando tutte le parti di noi stessi senza nasconderle o reprimerle. L’altra lezione è il tempo. Demiurgo di qualsiasi gioco, ma grazie al tempo capiamo le persone, capiamo le situazioni, capiamo noi stessi. Molto spesso viene detto che il tempo è denaro, che si è sprecato tempo. Bene, cancelliamo dal vocabolario queste frasi, il tempo non è mai sprecato, nemmeno con le persone che ci hanno ferito, umiliato, dimenticato, deluso, sminuito. Grazie a loro capiamo chi non siamo, chi non vogliamo mai essere nella vita ma sopratutto hanno contribuito a farci diventare noi stessi. Perché da qualsiasi momento della vita si impara una lezione e ci si mette in viaggio.

Con questa pagina di diario di bordo vi esorto a conoscere sempre di più voi stessi, di conoscere la realtà circostante. Vi esorto a cambiare e a maturare, ad amare voi stessi e ad accettarvi. Vi esorto ad accettarfe tutti i vostri sbagli. Vi esorto a essere ottimisti e a ballare sulle lacrime. Vi esorto a trarre insegnamento da un libro, da un passo di un’opera, da un’opera d’arte, da un personaggio famoso. Vi esorto a non dimenticare mai ciò che siete diventati. Vi esorto a non pestare mai i piedi. Vi esorto a vivere lasciandovi alle spalle l’odio e a vivere il mondo con l’amore al vostro fianco. Insomma vi esorto a mettervi sempre in viaggio anche quando non né sentite il bisogno.

4 pensieri su “IL VIAGGIO

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