Ciao cari lettori, scusate l’assenza ma ho avuto molto da fare in questi ultimi giorni e non ho trovato un minuto libero per scrivervi.

In questi giorni ho riflettuto su quanto le nostre emozioni influiscono tantissimo nelle nostre azioni che compiamo, nelle nostre giornate e nei nostri rapporti con gli altri.

Ma cosa sono le emozioni? Perché sono tanto importanti? E dobbiamo comportaci come si comportavano gli stoici per arrivare alla felicità? Le emozioni sono un processo interiore suscitato da un evento-stimolo rilevante per gli interessi dell’individuo. La presenza di un’e. si accompagna a esperienze soggettive (sentimenti), cambiamenti fisiologici (risposte periferiche regolate dall’autonomo, reazioni ormonali ed elettrocorticali), comportamenti ‘espressivi’ (postura e movimenti del corpo, emissioni vocali). [Da Treccani Enciclopedia]. Spiegando l’espressione dell’enciclopedia Treccani le emozioni derivano dalla nostra psiche e provocate da degli stimoli esterni. L’emozione è accompagnata sempre da un’esperienza soggettiva (si parla di sentimenti), da cambiamenti fisiologici (del corpo) (si parla di cambiamenti ormonali) oppure da comportamenti espressivi (la postura e i nostri movimenti). Insomma le emozioni sono la risposta a quelli che sono gli stimoli esterni, sono il nostro modo di reagire agli stimoli esterni. Perciò sono importanti nella nostra vita. L’apatia stoica (l’assenza totale di emozioni) non è di certo la soluzione, non di certo grazie a ciò arriviamo alla felicità.

Ma come arriviamo ad essere felici davvero? Regolando e comprendendo le nostre emozioni. Quante volte ci è capitato di farci sopraffare dalle nostre emozioni e poi ci è andato tutto storto?

Per essere felici e affrontare al meglio le difficoltà della vita bisogna comprendere le emozioni, perché siamo noi regolatori delle nostre emozioni. Se ci svegliamo la mattina con la “luna storta” e continuiamo la nostra giornata con questo andazzo tutte le migliori difficoltà si presenteranno quel giorno. Se invece ci svegliamo la mattina nervosi e scemiamo la nostra rabbia le difficoltà non si presenteranno tutte insieme in un solo giorno. Se siamo propositivi la giornata sarà positiva. ‘Sorridi e il mondo ti sorriderà’ anche se i proverbi possono sembrare frasi messe lì a caso, possono rendere la vita un po’ più “facile.” Noi siamo padroni di noi stessi e della nostra vita (come ho già detto nel post precedente). Se perdoniamo chi ci ha fatto del male, se doniamo amore incondizionatamente troveremo la felicità. Ma si può fare ciò solamente regolando e comprendendo le nostre emozioni. Allontanando, ma non opprimendo quelle negative.

Solo capendo, solo regolando e solo allontanando determinate emozioni possiamo arrivare alla felicità, possiamo affrontare la vita con felicità e serenità. Nessuno è destinato ad essere triste, ma tutti siamo destinati a cambiare.

Vi lascio con una canzone di Noemi: “La borsa di una donna” che parla proprio delle emozioni, di quelle perdute e delle nostre debolezze. Tutte contenute in una borsa perché ‘la borsa di una donna pesa come se ci fosse la mia vita dentro’:

La borsa di una donna pesa come se ci fosse la sua vita dentro
Tra un libro che non vuole mai finire ed altri trucchi per fermare il tempo
C’è la sua foto di un anno fa che ha messo via perché non si piaceva
Ma a riguardarla adesso si accorge che era bella ma non lo capiva
La borsa di una donna riconosce le sue mani e solo lei può entrare
Nascosto in una tasca c’è quel viaggio che è una vita che vorrebbe fare
Milioni di scontrini, l’inutile anestetico del suo dolore
E stupidi sensi di colpa per quel desiderio di piacere
E se ci trovasse quei giorni
Di carezze fra i capelli
Lei per due minuti soli
Pagherebbe mille anni
Anni spesi per ritrovare
Le cose che qualcuno è riuscito a smarrire
La voglia di sorridere, di perdonare
La debolezza di essere ancora
Come la vogliono gli altri
La borsa di una donna non si intona quasi mai con quel che sta vivendo
Nasconde il suo telefono gelosa di qualcuno che la sta chiamando
Vicino alle sue chiavi la solita ossessione di scordarle ancora
E in quel disordine apparente la paura di restare sola
La borsa di una donna che può rivelare i suoi segreti in un momento
E forse nella tua distrattamente la sua vita c’è rimasta dentro
Tu che pensavi che ci fosse rimasto un po di spazio per un altro amore
Invece nella borsa di una donna non c’è posto per dimenticare, dimenticare…
E vai dove ti porta il cuore, si
Un ritaglio dentro la patente
Ci sei stata mille volte ma
Non ci hai mai trovato niente
Niente che ti aiuti a capire
Il senso di una sera che non sa meravigliare
Il senso del tuo ricordare e progettare
Scordandoti di vivere adesso
Adesso che si alza un vento che spazza le nuvole
E che si porta via gli inverni
La polvere, i dubbi e i miracoli
Aspettati mille anni
Anni spesi per ritrovare
Le cose che qualcuno è riuscito a smarrire
La voglia di sorridere, di perdonare
La debolezza di essere ancora
Come ti vogliono gli altri
La borsa di una donna pesa come se ci fosse la mia vita dentro

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